«Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli». Lc 12,35-38. Purtroppo abbiamo perso il gusto delle parole. Si parla tanto. Forse troppo. Le parole hanno sempre meno peso. Spesso accade che si usi un termine e poi si dica che si voleva dire una cosa diversa. No. L’uomo, nel dare il nome alle cose, ha espresso idee e concetti ben precisi. Una parola non vale l’altra. Anche i nomi di persona, anticamente, venivano dati in relazione a riferimenti di senso ben definiti. I cristiani avevano nomi diversi dai romani e dai greci. Il nome identificava le persone in base alla cultura di riferimento, alla fede professata. Fino a qualche decennio fa i nomi erano quelli della tradizione. Oggi, ognuno sceglie in base ai nomi che vanno di moda e che suonano bene. Ebbene. Tutta questa introduzione per dire che uno dei nomi più belli della tradizione cristiana è Gregorio. Cosa significa? Significa: risvegliato. I battezzati sono vivi tronati dai morti, sono risvegliati dal sonno della morte. Hanno gli occhi aperti sulla vita. Gesù ci mette all’erta: occorre stare attenti a non addormentarci. C’è qualcuno che vuole che ci assopiamo. Stiamo svegli! Arriva il Signore: non ci possiamo perdere la meraviglia di questo incontro! Buona giornata