«Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli». Mt 18,1-5.10. Nelle rappresentazioni sia pittoriche che scultoree, gli angeli sono sempre rappresentati come dei bambini. Sono, generalmente, allegri e gioiosi. Suonano e cantano sorridenti. Fanno una grande tenerezza. Sono un’immagine vivida di innocenza, di candore, di leggerezza. Mi ricordo benissimo quando al mio paese moriva un bambino di pochi mesi la gente diceva “È nato un angelo!”. Non si parlava di morte ma di vita. Gesù ci dice che nel Regno dei cieli entrano i bambini e coloro che diventano come bambini. L’infanzia del cuore è la precondizione per il paradiso. Se il paradiso è pieno di bambini, ahimè, possiamo dire che il mondo si sta trasformando sempre più in un inferno. Nascono sempre meno bambini. Manca la festa. manca la gioia. Senza bambini tutto diventa serioso, impostato. I bambini sono i nostri angeli in terra. Ci ricordano il senso della nostra vita. Fanno memoria della gratuità del vivere. La festa degli angeli ci fa contemplare il cielo e, allo stesso tempo, ci fa guardare alla terra. Siamo circondati da angeli. Sono tutte creature che vivono, che giocano, che cantano, che sorridono… Lasciamoci circondare dagli angeli! Accogliamoli a braccia aperte! Buona giornata