«Entrò nella sinagoga e si alzò a leggere». Lc 4,16-30. Gesù legge la Parola. Chissà quante volte ha letto quella pagina del profeta Isaia. Un libro qualunque, una volta letto, magari lo si rilegge una seconda volta. Poi, lo si mette in libreria e rimane lì come ricordo. La Bibbia, al contrario, la si continua a leggere. Contiene una Parola viva ed efficace. È una Parola che agisce, fa, compie miracoli. La Parola produce ciò che dice. Per questo è doveroso leggerla senza stancarsi. Quanti santi sono diventati quello che sono stati a partire da una Parola ascoltata. Anche noi, senza che lo sappiamo, siamo plasmati dalla Parola che ascoltiamo. Forse leggiamo e ascoltiamo troppo poco…  Non c’è conversione possibile senza l’ascolto della Parola. Occorre imparare a leggere e ascoltare la Parola con frequenza. Avremo modo di osservare come questa riesca a definirci sempre di più. Personalmente constato come il mio criterio di giudizio e il mio agire sono fortemente innervati dalla Parola. Non c’è nulla che venga da me in ciò che compio secondo Cristo. Sento la mia umanità che cozza con la Parola letta o ascoltata: è un combattimento prezioso. Quando la Parola vince su di me, la salvezza fa sentire tutto il suo splendore. Buona giornata