«Nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri». Mc 6,17-29. Le persone intelligenti si mettono sempre in ascolto. Sanno di aver sempre qualcosa da imparare. Non c’è nessuno che sia da escludere a priori. Chi anche apparisse particolarmente ostico deve essere oggetto di attenzione. Forse serve a spalancare opportunità dapprima non considerate. Ho l’impressione che viviamo dentro una cultura dove è già stato determinato chi debba avere un credito e chi no. Aprioristicamente chi sostiene determinate tesi è radiato dai contesti di confronto. Se qualcuno si professa credente viene subito declassato. Chi si dichiara ateo riceve immediatamente dei livelli di attenzioni molto più significativi. Nel versetto che ho citato si parla di Erode che nutre nei confronti di Giovanni Battista una vera stima. Avverte la provocatorie della sua testimonianza ma non riesce a non riconoscergli un’autenticità. Aprirsi a ciò che ci inquieta è quanto mai salutare. Abbiamo tutti bisogno di confrontarci di più per uscire da quella autosufficienza che è una vera e propria rovina, Alla fine, Erode preferisce obbedire alle richieste assurde della figlia piuttosto che difendere la verità. Erode sa che cosa dovrebbe fare ma non ha la forza per farlo. Preferisce stare a galla… proprio come noi! Buona giornata