«Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste». Mt 19,16-22. Anche Gesù ha fallito. È una bella notizia pure questa. Davvero si è fatto uomo e ha giocato ad armi pari. La salvezza non è un’azione a senso unico. È come l’amore. L’amore e la salvezza si realizzano in pienezza solo nel momento in cui due parti si incontrano e si danno l’una all’altra. Un genitore, un educatore, un insegnante possono mettere in atto tutte le strategie più geniali per dare il meglio per un giovane, ma senza il suo consenso sono totalmente impotenti. Qualcuno ha parlato di rischio educativo. Si tratta della reale possibilità che tutti gli sforzi impiegati per educare risultino sterili e infruttuosi. Vale la pena correre questo rischio. Potrebbe essere, invece, che lo sforzo giunga a compimento. Anche per un solo caso di un uomo che accoglie la sfida vale la pena investire nell’educazione. Non si dice che Gesù sia andato in analisi dopo aver sperimentato l’indifferenza del giovane. Nemmeno ha cercato di rincorrerlo offrendo qualcosa di meno impegnativo. Ha accettato la sua scelta libera e ha continuato chiamare uomini e donne alla sequela. Questa è la ragione di ogni vocazione sanamente cristiana. Qualcuno deve pur dire di no perché la libertà sia davvero garantita… Buona giornata