«La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario». Mt 14,22-36. Gesù comanda ai discepoli di mettersi sulla barca e di raggiungere la sponda opposta. Di Gesù, i discepoli si fidano ciecamente. Sanno che vuole loro bene. Non appena si mettono in movimento si alzano le onde e il vento soffia al contrario. Non immaginavano che Gesù li avrebbe messi in una condizione di fatica e di pericolo. Si sentono un po’ traditi. Forse Gesù voleva proprio educarli alla missione. La vita del discepolo non è una passeggiata di piacere. Gli ostacoli non si contano. Un tempo si parlava molto di più dell’essere controcorrente… oggi, forse, ci siamo un po’ arresi. Ci siamo adattati al pensiero individualista che legittima ogni scelta personale, sospendendo ogni giudizio di valore. La barca della Chiesa ha una direzione ben precisa. E, a quanto sembra, non va dove “tira il vento”. Occorre attrezzarsi. Troveremo gente contro. Faremo una fatica folle a tenere la rotta. Ma non possiamo adattarci al “così fan tutti”. Sarebbe un tradimento radicale della missione. Ognuno può fare quello che crede ma chi sale sulla barca della Chiesa fa una scelta di parte. Non può far cambiare rotta alla barca a seconda delle sue pulsioni… Buona giornata