«Giovanni gli diceva: “Non ti è lecito tenerla con te!”». Mt 14,1-12. Le persone che ci mettono davanti alla verità del nostro essere, ci danno terribilmente fastidio. Ci piacciono molto, al contrario, gli adulatori, quelli che ci esaltano e ci lasciano nel nostro brodo. Tutti abbiamo paura di fare osservazioni: sappiamo bene che diventeremmo invisi a chi le subisce. Spesso preferiamo stare zitti. Magari sparliamo alle spalle con qualcuno tanto per esternare il nostro pensiero e magari riuscire a falor arrivare di traverso. Nella Scrittura troviamo tante persone che non hanno avuto peli sulla lingua e si sono esposte per la verità: i profeti, gli apostoli, Giovanni Battista… Non sono finiti molto bene! Tuttavia, per loro, l’esigenza della verità doveva venir prima della loro stessa vita. Hanno pagato di persona. Il nostro è un mondo ormai abbandonato al lassismo più bieco. Tutto va bene. Ognuno ha diritto a dire e a fare quello che vuole. Forse con i bambini piccoli c’è un po’ di cura e attenzione ma, poi, il silenzio. Nessuno si sente in diritto di richiamare al bene e nessuno vuole essere istruito sul bene. È una situazione di stallo che non promuove alcun miglioramento. Forse c’è bisogno di un po’ più di coraggio… Buona giornata