«Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina». Mt 13,31-35. Leggendo e rileggendo la Parola trovo sempre qualche particolare che non ho colto prima. Non so se sono sempre pensieri davvero pertinenti ma capisco che mi fanno pensare, Questa parabola l’ho sempre letta così: il Regno dei cieli è simile al lievito. Punto. Il Regno dei cieli, quindi, come quella realtà capace di dare spessore alle cose piatte. In realtà, stando più ligi al testo la Parola è leggermente diversa. Il Regno dei cieli è il lievito mescolato alla farina. Non è una questione di poco conto. Il Regno dei cieli non esiste slegato dalla realtà. Il Regno dei cieli è l’esistenza che si intreccia con il divino. Dobbiamo assolutamente imparare a non dividere il sacro e il profano, il divino e l’umano, il trascendete e l’immanente. Gesù apporta una rivoluzione copernicana alla realtà: tutto è connesso, tutto è unito, tutto è insieme. È l’una e l’altra cosa insieme. Quando divino e umano si uniscono tutto si illumina. Il regno dei cieli si fa esperienza chiaramente terrena, Dobbiamo imparare a valorizzare questa unità della realtà. Nella misura in cui riusciamo si realizza per noi la salvezza, Buona giornata