«Siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi». 2Cor 4,7-15. Mi sembra una sintesi mirabile della vita cristiana. Il credente non vive in un mondo tutto suo, dove ogni cosa va per il giusto verso e dove la fatica è annullata. I problemi e le avversità sono gli stessi di quelli che non credono. La preghiera non sposta di un millimetro le condizioni avverse che si devono affrontare. Se uno è ammalato non è che pregando guarisce… se uno è povero non diventa ricco… se uno piange non si mette a ridere… Cosa fa la fede in una persona? Rende vivibile la tribolazione. Gliene riconosce un senso. Un credente non cerca di raddrizzare la vita ma vive la vita così com’è perché diventi un’occasione per rendere gloria a Dio. San Paolo racconta come la sua missione non sia per nulla una passeggiata. Eppure, niente riesce a scalfire la VITA che ha in sé. È chiaro che gli eventi possono essere avversi ma se Cristo è la sostanza del nostro essere la sua risurrezione è potenza di vita in ogni condizione. Niente può spegnere la gioia che inibita il cuore. Da questo si capisce di che tenore è la nostra fede… Buona giornata