«I suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: “Spiegaci la parabola della zizzania nel campo”». Mt 13,36-43. Gesù fa una distinzione tra la folla e i discepoli. La folla è un aggregato di persone che emotivamente segue Gesù. Ciò che maggiormente motiva il loro interesse verso di Lui sono i miracoli e la sua benevolenza. I discepoli, invece, sono persone che si sono esposte e hanno accettato di stare con Gesù. Alla sua proposta di seguirlo hanno risposto con un “sì” deciso e determinato. Credo che anche oggi i cedenti si possano dividere in questa maniera: c’è chi ha una certa simpatia per il Vangelo e il suo messaggio – i cosiddetti cristiani non praticanti – e c’è chi si schiera e vive una relazione di continuità con il Signore. Moralmente ed eticamente non c’è alcuna distinzione tra le due categorie di persone. C’è del bene e del male in entrambe le componenti. Dirò di più. C’è una fatica a comprendere il Vangelo che è bipartisan. Tant’è che i discepoli hanno bisogno di chiedere chiarimenti ogni volta che Gesù apre bocca. Se dobbiamo trovare una differenza di sostanza sta proprio in questa relazione permanente che dispone ad una intimità sempre più profonda. In questo sta la pace e la consolazione. E in che ce l’ha, si vede. Buona giornata