«Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada». Mt 10,34-11,1. A me piace molto questo linguaggio non convenzionale di Gesù. Noi così convinti del leitmotiv “velemose bene” siamo messi duramente a prova. Per noi, l’importante è andare tutti d’accordo, trovare la mediazione su tutto, evitare i contrasti e le tensioni… stare in pace, in sostanza. Bene: per Gesù questa non è pace ma quietismo. Lui è venuto a portare inquietudine. È venuto a portare scompiglio, divisione, sconcerto, scandalo. Come cristiani siamo chiamati a non essere di meno. Nelle nostre comunità ci sono tensioni impressionanti ma non sono legate a Cristo… sono egoismi e protagonismi di gruppetti. Poi, apparentemente tutto va bene. Gesù vuole fare pulizia di queste ipocrisie. Da cristiani dovremmo vivere in continua tensione ma non in forza dei nostri punti di vista ma in forza della nostra scarsa coerenza al Vangelo. Dovremmo richiamarci ogni giorno a vivere con sempre più radicalità la fede. Quando frequentando i nostri ambienti e respiriamo tensioni, impariamo a chiederci il perché. Qual è il motivo scatenate? Non è detto che sia una cosa per forza brutta. Se è per il Vangelo gioiamo… se è per altro convertiamoci! Buona giornata