«Quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto». Lc 14,1.7-14. “Lei non sa chi sono io”, è l’espressione spocchiosa di chi ha un’immagine piuttosto elevata di sè. Quando si ascoltano persone che si lodano e si vantano per quanto hanno fatto e ottenuto nella vita, devo dire, a me fanno molta compassione. Mi sembra che siano alla ricerca di un riconoscimento che non hanno effettivamente avuto. Si vede che non hanno operato per una passione ma per la propria affermazione. Così non sono mai contenti e soddisfatti fino in fondo. Chi ha investito estro e sacrifici per un ideale non ha mai bisogno di conferme. È l’ideale che lo nutre. Chi si pone al servizio non cerca primi posti semplicemente perchè gli vengono riconosciuti. Gesù invita i suoi discepoli a rimanere nelle retrovie. Le persone che contano non hanno bisogno di apparire. La ricchezza a cui anelare è quella interiore. La fama è tutta appariscenza. Stare nei primi posti secondo il vangelo significa essere disposti a morire per gli altri. Stare davanti significa esporre la propria vita al servizio del mondo. I santi sono state persone marginali, hanno operato nel nascondimento, senza gloria. Alla fine sono stati posti davanti. Non l’hanno ricercato loro… è Dio che li ha riconosciuti come primi! Buona giornata