«Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio». Lc 12,8-12. Il riconoscere fa parte dell’amore. Un innamorato non si vergogna di presentare a tutti la propria amata. Una mamma, anche se il figlio combina qualche guaio, è disposta a giocare la propria faccia per lui. L’amore lega, fa sentire un’appartenenza. Fa essere l’uno nell’altro. Gesù non chiede ai suoi discepoli di compiere un’azione di forza e di coraggio nel testimoniare la loro fede. Piuttosto, chiede un vero amore. Un amore autentico, totalizzante. Un amore che non si tira indietro, non perchè deve ma perchè vuole. La stessa cosa la farà Lui davanti a Dio. Pensate come Gesù debba compromettersi con il Padre nel dire che è nostro amico. Il Padre conosce molto bene quanto siamo cattivi ed infedeli. Gesù potrebbe benissimo lavarsi le mani e non implicarsi nel nostro destino. Al contrario si gioca per noi, è disposto a perdere la faccia. Il suo legame con noi è talmente vero che già nella sua vita ce lo ha dimostrato. Si è presentato al mondo come amico dei poveri e dei peccatori. Per questo è stato rifiutato e condannato a morte. Come non riconoscere un amore così grande? Buona giornata