«Il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini». Gal 1,6-12. È inutile che si cerchi continuamente di dare una cornice di razionalità a quanto troviamo nel Vangelo. Viene da Dio. E proprio perchè viene da Dio non collima con il nostro modo di ragionare e pensare. Dice Isaia di Dio: “I miei pensieri non sono i vostri pensieri”. È giusto che avvertiamo un gap tra il mistero della fede e la nostra ragione. La fede dispone l’uomo ad un salto. Non un salto nell’assurdo ma in un altro piano di logica. La logica degli uomini segue lo schema della scienza, la logica di Dio quella dell’amore. Gli uomini possono benissimo stare dentro entrambe le due logiche. Infatti, gli uomini pensano e amano e si rendono conto che il piano dell’amore è diversissimo da quello della ragione. Se un figlio combina un guaio e meriterebbe delle punizioni esemplari, l’amore per lui porta a scusarlo e dargli nuove possibilità. Beati quelli che accettano di entrare nel modello divino: la vita assume tutt’altro respiro. La fiducia, la benevolenza, il servizio, diventano tratti necessari per una vita davvero gioiosa. Non esercizi di penitenza ma modi di essere spontanei e pacificanti. Buona giornata