«Vi mando come agnelli in mezzo a lupi». Lc 10,1-12. Sappiamo molto bene che fine fanno le pecore in mezzo ai lupi. Gesù invia i discepoli in missione mostrando in anticipo l’esito probabile del loro destino. Non è facile per nessuno corrispondere a tale mandato. Sentiamo che dobbiamo fare violenza su noi stessi. In mezzo ai lupi ci viene più facile fare i lupi. Giocare almeno alla pari. Ma Gesù non vuole che si faccia così. La vittoria secondo Dio si ottiene proprio al contrario: perdendo. Ammetto che ogni giorno mi devo imporre di fermarmi e di incassare con umiltà gli insuccessi. D’istinto sarei sempre sulla breccia del combattimento. Vorrei ottenere i miei risultati. Il fatto è che non sono chiamato a raggiungere i miei risultati ma quelli di Dio. E Dio raggiunge i risultati proprio nel momento in cui noi abbandoniamo i nostri. Magari gli obiettivi di Dio coincidono esattamente con quelli che anche noi abbiamo in mente ma il loro raggiungimento segue logiche radicalmente diverse. Qui sta il faticoso processo di conversione dove, come Gesù, dobbiamo imparare a dire, magari piangendo e sudando sangue come Lui: “non la mia ma la tua volontà sia fatta”. Dio ci ha assunti come operai, non come imprenditori… Buona giornata