«Mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano». Dn 7,9-10.13-14. Il cielo è descritto come una corte. Dio è il sovrano. Al suo servizio c’è uno stuolo di angeli. Tra gli angeli c’è una gerarchia definita. Tutto è pensato secondo il paradigma del potere mondano. Gesù, nel suo insegnamento, ha spiegato ai suoi discepoli che, in realtà, le cose in Dio non funzionano così. È esattamente il contrario. Il più grande è quello che serve. Gli angeli che assistono il Signore ripetono esattamente quello che vedono fare da Lui. Non rispondono ad ordini e a comandi. Essi, semplicemente, copiano, imitano Colui che contemplano. Gli angeli non sono altro che la manifestazione di quello che in Cielo vedono fare. Nel Padre nostro siamo invitati a pregare “come in cielo così in terra”. Significa che il modello del cielo deve essere riproposto pari pari dentro la nostra vita. La Chiesa deve necessariamente smontare quell’immagine gerarchica che sa di potere per rivestirsi della logia del servizio. Già lo fa in molte forme ma, certamente, c’è ancora margine per un miglioramento più puntuale. Non bisogna essere degli estremisti eliminando ogni forma di organizzazione ecclesiale: va bene la gerarchia! Ma che sia nell’ottica del servizio! Chi ha più potere deve servire di più! Buona giornata