«I figli di Dio andarono a presentarsi al Signore e anche Satana andò in mezzo a loro». Gb 1,6-22. Che bello se il maligno fosse individuabile facilmente. Non è così. Si nasconde sempre in mezzo ai “figli di Dio”. Significa che il maligno non è fuori dai nostri contesti. È proprio dentro. Quante volte ho sentito dire: “Quello va a Messa tutte le domenice, deve essere una brava persona. Quell’altro, al contrario, non va. Occorre stare attenti”. Non è così. Nella storia di Giobbe si legge che i figli di Dio si erano presentati al Signore. Per fare che cosa? Per raccontargli le cose belle che avevano visto. Il loro sguardo è benevolente, è ottimistico, è positivo. Valorizza la storia, gli uomini, le cose. Tra loro si infila anche il satana che, letteralmente, è l’accusatore. Infatti, il suo punto di vista è totalmente diverso. Vede il male in tutto. È sospettoso, negativo, pessimista. Il suo scopo è insinuare il dubbio su tutto e su tutti. Forse, se vogliamo individuare degli strumenti per un discernimento tra chi viene da Dio e chi viene dal maligno, questo indicatore potrebbe essere molto utile. Chi critica sempre, ricalca il male degli altri, non ha molto a che fare con i figli di Dio… vigiliamo. Buona giornata