La salvezza è un dono. Vivere da figli è un’opportunità. Gesù è morto in croce per la salvezza di tutti gli uomini, nessuno escluso: “Questo è il mio sangue, per voi e per tutti, in remissione dei peccati”. Chi accoglie questa salvezza incomincia una vita nuova, con tutt’altra prospettiva. Non più servo ma figlio.

Dio desidera che tutti gli uomini vivano da figli. Ogni giorno, con il suo Spirito, sollecita i cuori ad accogliere il suo amore e a collaborare con Lui perchè venga il suo Regno. La Chiesa, costantemente, si arricchisce di nuovi chiamati che si aggiungono a Lei per adempiere alla missione.

Ci sono uomini e donne che servono da anni e ce ne sono di appena arrivati. Per tutti la dignità è la stessa. Tutti sono figli. Non c’è qualifica più grande di questa. Non occorre ricorrere a chissà quale titolo o a quale carica per vantare un qualche privilegio. Essere figli è la grazia per eccellenza.

Accade spesso che nelle nostre Comunità si facciano le classifiche tra chi conta di più e chi conta di meno. Tra chi può svolgere un compito e chi no. Tutto è rigorosamente legato all’anzianità raggiunta e all’autorità riconosciuta. Il Signore sembra avere tutt’altro metro di giudizio. Grazie a Dio.