«Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi». Lc 6,20-26. “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”, così diceva Winston Churchill. Ovviamente, questa logica non può essere ritenuta evangelica. Però, ha dentro del vero. Gesù dice ai suoi discepoli che non è buono avere un parere unanimemente positivo sulla loro persona. Qualche opposizione, qualche denigrazione, fa bene. Per diversi motivi. Anzitutto perchè significa che si sta proponendo qualcosa di serio e di impegnativo. Il Vangelo non è affare per tutti: è scelta, è posizionamento, è opzione. Determina un taglio, una contrapposizione. Qualcuno deve sentire la morsa della provocazione e uscire dalla confort zone dove il maligno lo ha relegato. Poi, perchè significa che si è messi nelle condizione di riconoscere di non essere sempre così buoni e bravi come si pensa. L’opposizione è utile per ricordare la propria condizione di conversione. Solo le persone che si ritirano dal mondo non sono oggetto di contrarietà. Quindi: avete dei detrattori? Molto bene! Benedite il Signore. Insieme, però, verificate che chi parla male di voi non dica la verità… Una cosa soprattutto: cercate di fare di tutto per non parlare male noi degli altri… so bene quanto è difficile… Buona giornata