«Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Lc 6,6-11. I farisei e gli scribi stanno a guardare Gesù per coglierlo in fallo. Lui conosce bene le loro intenzioni ma non flette di una virgola. Anzi: compie il miracolo davanti agli occhi di tutti. Mette al centro della piazza l’uomo dalla mano inaridita e, in giorno di sabato, lo guarisce. Gesù non si preoccupa di scandalizzare, di rompere con le tradizioni. Ha da proporre qualcosa di nuovo. Lo sappiamo: Gesù non è un contestatore. Non ama fare il “bastian contrario”. È molto ancorato alla storia dei padri. Frequenta Tempio e sinagoga. Legge e medita le Scritture. Però, rimette al centro ciò che deve essere messo al centro. L’uomo. Le leggi sono fatte per l’uomo e non per Dio. Dio non ha bisogno di sentire l’ebbrezza del potere. Dio non ha bisogno di sentire una sorta di dominio verso l’uomo. Dio ha dato delle leggi perchè l’uomo sia riconosciuto e custodito nella sua dignità. La legge è funzionale all’uomo. Per questo anche noi, oggi, ci dobbiamo continuamente chiedere se le nostre tradizioni siano veramente a servizio dell’uomo o siano, invece, un’idolatria della norma che ci rassicura. L’amore è sempre un po’ destabilizzante… occorre accettare questo contraccolpo per essere fedeli a Dio e non agli uomini! Buona giornata