«Chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo». 1Cor 2,10b-16. La domanda che san Paolo cita è presa dal profeta Isaia dove si narra una sorta di lite tra Dio e il suo popolo. È Dio che dice che in tutto quanto Egli ha fatto, a Israele non ha di certo chiesto suggerimenti. Israele ha ricevuto tutto da Dio e non può pensare di arrogarsi alcunché di quanto possiede. E soprattutto non può immaginare di sapere cosa Dio ha in serbo per l’avvenire. Quante volte diciamo, anche noi, che Dio è un mistero e non ci è dato di conoscerne i contorni. È giusto. Tuttavia, san Paolo osa dire che , qualcosa in più, noi possiamo dire. Perchè? Perchè noi conosciamo ciò che Gesù ci ha annunciato. La Rivelazione è un pertugio sul mistero che ci permette di raccontare qualcosa di rilevante. Qualcosa di Dio, insomma, a noi è stato permesso di vedere. Il mistero si è aperto. Ha svelato qualcosa di sè. Non sappiamo tutto, ovviamente, ma che Dio è Padre è una certezza. Che Dio è misericordia è una certezza. Che Dio è amore è una certezza. Da qui si deve partire. Buona giornata