«Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?». Mt 20,1-16. Accade che dei genitori si lamentino perchè qualche bambino viene ammesso ai sacramenti nonostante una partecipazione sporadica al catechismo. Si ritiene ingiusto che i propri figli abbiano partecipato a tutto il percorso e non abbiano il giusto riconoscimento del loro impegno. È chiaro che il motivo della contestazione è l’idea che il catechismo sia più un prezzo da pagare piuttosto che un’esperienza di bellezza. La verità è che ai bambini che hanno sempre partecipato io non tolgo niente. Eventualmente sono largo con chi si è reso più latitante agli incontri. C’è da ammettere che siamo più legati alla logica del merito che a quella del dono. Non è un rimprovero. Anche il mio cuore è tarato più sulla meritocrazia piuttosto che sulla gratuità… Il fatto è che il Vangelo è davvero sconvolgente. Butta all’aria i nostri criteri più consolidati. Dio è amore e ci chiede di agire sempre seguendo questa logica. Poi, si potrà discutere fino a che punto i Sacramenti debbano essere oggetto di gratuità, pena uno svilimento sostanziale della ricchezza e della preziosità di cui sono portatori… L’importante è che la contesa non sia sul merito ma sulla bellezza. Buona giornata