«Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Mt 17,14-20. Siamo sempre dentro delle prove. Nemici dentro di noi, fuori di noi. Cerchiamo di vincere ma misuriamo quasi sempre il nostro fallimento. Il male è più forte di noi. A volte, ci capita anche di metterci seriamente a pregare per chiedere di poter vincere la lotta. Nonostante questo, i risultati non si vedono. È possibile vivere una vita senza problemi, ostacoli, difficoltà? Credo proprio di no. Dobbiamo convivere con il male. Mai adattarci ad esso ma nemmeno viverlo con patema e preoccupazione esagerate. I discepoli hanno provato a liberare un ragazzo posseduto dal demonio ma non ci sono riusciti. Hanno portato il caso a Gesù. Lui con una semplice preghiera lo ha sanato. E non ha perso tempo nel richiamare i discepoli sulla loro poca fede. La nostra sudditanza al male non nasce dalla poca volontà o dalla debole forza ma dalla fragile fede. Facciamo finta di confidare nel Signore ma, alla fine, confidiamo in noi stessi. E così siamo perdenti. La nostra finitezza è il presupposto del bisogno radicale che ogni uomo ha di Dio. Non siamo capaci di aggiustare il mondo. È alla potenza salvatrice di Dio che ci dobbiamo rimettere. Buona giornata