«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso». Mt 16,24-28. Queste due semplici frasi mi ritornano alla mente spessissimo. Sono un constante stimolo alla revisione della vita e alla conversione. La prima mi ricorda la libertà. Nessuno è costretto. La vita buona suggerita da Gesù non è un obbligo ma una opportunità. È una via di bellezza che, semplicemente, fa pregustare in anticipo quello che sarà per tutti. Non è che se uno non obbedisce a Gesù va all’inferno ma si condanna ad una vita d’inferno. Chi vive male e triste non è in quelle condizioni perchè ha una vita sfortunata ma perchè non ha trovato Cristo. Chi ha trovato Cristo ha dentro una luce che niente riesce a irretire la gioia. La seconda frase mi ricorda la grande lotta. La lotta delle lotte. Il combattimento con il proprio io. Il più grande nemico della nostra felicità. In tutti i peccati, alla radice, c’è sempre l’ipertrofia del nostro io. L’egoismo, l’orgoglio, la superbia, la lussuria, l’invidia hanno tutti la loro origine nella volontà del nostro io di affermarsi. Occorre mettere sotto i piedi il nostro io. Un passo dopo l’altro. Non riusciamo mai fino in fondo. Solo Cristo, alla fine, ci libererà! Buona giornata