«Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». Mt 13,54-58. Laddove viviamo normalmente, siamo considerati scontati. Una mamma in famiglie, un prete in una comunità, un sindaco in un territorio, un professore nella scuola. Eppure se mancasse uno solo di queste figure la nostra vita, in gradi diversi, subirebbe fatiche non indifferenti. Occorre guardare con più attenzione alle persone che ci vivono accanto e ci servono. Non sono le migliori, certamente, ma sono lì e fanno di tutto per dare il meglio di sé. Non esistono super eroi. Siamo tutte persone che vengono dalla terra e portano in sé limiti e fragilità. Ma il valore dell’esserci è al di sopra di tutto. Tutte le persone che vivono con noi sono importanti. Non dobbiamo tenere gli occhi puntati su di loro per vederne i limiti e le inadeguatezze ma considerare il loro amore. Gesù aveva tanto da dare. Chi lo seguiva e lo accoglieva riceveva tanti di quei benefici che il Vangelo non è riuscito a raccontare totalmente. eppure nel suo paese non gli è stato possibile compiere gesti di guarigione semplicemente perché non gli è stato concesso. La chiusura e il giudizio frenano l’entusiasmo e la forza del bene. Impariamo a stimarci a vicenda. Buona giornata