«Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Mt 12,46-50. Nella nostra società italiana, in questi ultimi decenni, i legami famigliari sono diventati abnormi. Una cosa che, ad esempio, impressione è vedere come, spesso, i fidanzati che vengano a chiedermi si sposarsi accompagnati dai genitori. Un’altra cosa, tipicamente italiana, è l’abitudine di una permanenza prolungata dei figli in famiglia. Sappiamo, al contrario, come nel nord Europa, i figli, al diciottesimo anno di età, vengano spinti ad abbandonare casa e farsi la propria vita. Si sono rotti alcuni equilibri fondamentali: il punto focale della famiglia non è il legame padre/madre e figli ma marito e moglie. I figli vengono generati per il mondo non per la coppia. A volte, mi sembra che vengono sottolineati esageratamente sia i doveri da parte dei genitori verso i figli sia dei figli verso i genitori. Occorre ritrovare un sano equilibrio. Mi sembra che le parole di Gesù ci aiutino a definire bene i termini della questione. Non deve essere il sangue a determinare il legame ma l’amore. Il sangue vincola, l’amore libera. Nell’amore non c’è nessun obbligo, nessuna pretesa. Vedo spesso idolatria sia dei figli verso i genitori, sia dei genitori verso i flgli. Ritroviamo la centralità della coppia: è la coppia il sacramento, non la famiglia. Buona giornata