Gesù non ha remore a parlare di inimicizia. Non è un irenista. Uno che non vede mai il male. Assolutamente no: il male c’è. Ci sono i nemici. Ci sono gli oppositori. C’è la cattiveria. Occorre affrontarla chiamandola per nome. Esiste qualcosa/qualcuno che ama soffocare la crescita del bene. Prenderne atto è importante.

Vuol dire, cari fratelli e sorelle, che tutti abbiamo a che fare con dei nemici. Molto probabilmente lo siamo anche noi per qualcuno. Nelle parole di Gesù c’è una caratteristica molto chiara che definisce il nemico: è uno che agisce di nascosto, di notte, quando non lo puoi vedere. I nemici non sono quelli che ci prendono a brutte parole…

Come affronta i nemici Gesù? I discepoli vorrebbero dichiarare guerra. Vorrebbero rimboccarsi le maniche e mettersi di buona lena per eliminarli. Gesù li ferma. Il rischio è di prendersela con chi non è veramente nemico. Ci sono “nemici” che possono essere amici…

Occorre attendere. Non tocca noi togliere il male dal mondo. Non ci riusciremo mai. Se dovessimo fare un sondaggio oggi su chi sono i nemici del mondo avremmo un consenso immediato su due tre nomi. “Se riuscissimo ad eliminarli saremmo a posto”, ci viene da pensare. Illusione. Il male sarà passato al vaglio nel giorno del giudizio. Attendiamo.