«Tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là». Mt 12,14-21. Il cristianesimo è il contrario dell’eroismo. Tutto il mondo classico esalta gli uomini dalle imprese gloriose, impossibili, estreme. I grandi della storia sono quelli che non hanno avuto paura di mettere a repentaglio la loro vita pur di destinare il proprio nome alla gloria della memoria. Gesù, al contrario, è l’antieroe. È uno che, quando viene a sapere che vogliono farlo fuori, se ne dà a gambe. Il suo scopo non è diventare famoso ma fare la volontà del Padre. A Gesù interessa che la sua vita sia al servizio di un progetto più grande che supera il suo destino di morte. Ci insegna molto questo atteggiamento. A noi discepoli, Gesù non chiede sacrifici di chissà quale genere. Non chiede vite esemplari per abnegazione e rigore. Non chiede l’esposizione della vita come dimostrazione di forza. La vita è sacra ed è un dono di Dio da tutelare e da custodire. Non servono atti eroici ma il fare silenziosamente e quotidianamente il nostro dovere. È molto probabile che della nostra vita nessuno ne parlerà. Ma i nostri nomi sono scritti nei cieli! Di questo occorre rallegrarsi! Buona giornata