«Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me». Mt 11,28-30. Il giogo, lo sappiamo, è un attrezzo che viene posto sopra animali da soma, per arare o trasportare carichi pesanti. Gesù quando si riferisce al “suo giogo” è per distinguerlo dal giogo dei farisei. Il giogo è immagine della legge. JHWH aveva dato le sue leggi a Mosè, il famosissimo Decalogo. Erano leggi ben precise, circoscritte, di buon senso. A queste leggi, le guide del popolo, avevano via via aggiunto tutta una serie sterminata di altre leggi, molto difficili da ricordare oltre che da osservare. La legge farisaica aveva appesantito la pratica della fede e il popolo non era in grado di rispettarla. Fortissima l’espressione di Gesù verso i capi dei sacerdoti e i farisei: “Imponete pesanti fardelli agli uomini e voi non li muovete neppure con un dito”.  Gesù è esattamente il contrario. Perchè? Perchè sotto il giogo si mette anche Lui. Non chiede a noi di fare determinate opere ma le fa con noi. Il suo carico è leggero proprio perchè è condiviso. Non solo. Camminando con noi ci insegna l’arte dell’obbedienza. Dobbiamo imparare da Lui come si obbedisce a Dio. Da figli, non da schiavi. Buona giornata