Sono oggi di tendenza tutte le tecniche che aiutano e sostengono la conoscenza di sè. Possono essere filosofie, spiritualità, analisi psicologiche. Cercano di rispondere ad un vero e proprio smarrimento antropologico. Siamo uomini e donne che hanno perso la bussola. Non sappiamo chi siamo, da dove veniamo, perchè esistiamo e dove andiamo.

È interessante notare che anche Gesù non conosce se stesso. Gesù afferma che l’unico che lo conosce davvero è il Padre. Significa che a disvelare il suo mistero è un altro da sè. Per conoscersi, Gesù non si affida a se stesso ma si lascia istruire. Ogni creatura è riconoscibile solo in Dio.

L’individualismo di cui siamo malati ci impedisce di comprenderci. Facciamo degli sforzi esagerati per auto-conoscerci ma è tutto relativo. La nostra vera identità è dentro una relazione. È Colui che ci ha creati per amore che ci svela a noi stessi. Ci fa essere, ci fa esistere, ci fa consistere.

Ma come arrivare all’origine del nostro io? Attraverso Gesù. Solo Gesù ci svela la nostra figliolanza. Ci rende accessibile lo sguardo su Dio Padre. E attraverso il Padre riconosciamo il nostro esistere per amore. Siamo fatti dall’amore per amare. Fuori da questa relazione difficile arrivare ad una comprensione di sè.