«Molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori». Mt 8,5-17. La Parola di Dio è viva. Quando la leggiamo parla a noi. Meglio, parla di noi. Guai a leggere la Parola come una qualsiasi cronistoria del passato da prendere come semplice esempio. La previsione di Gesù nei confronti dei suoi fratelli ebrei vale tale e quale per noi. Quando la fede perde autenticità rende debole la testimonianza. Se molti giudei e i pagani hanno aderito a Gesù è perchè il mondo religioso di quel tempo non era in grado di dare motivazioni utili e soddisfacenti agli uomini. Vedo anche la nostra Chiesa in una condizione di grande fragilità. Le nostre rigidità. Gli infiniti paletti che mettiamo a chi si avvicina. È ovvio che si va a cercare altrove. Dio non è dove c’è chiusura, giudizio, rigidità, esclusione, inimicizia, fissismo. Lo Spirito soffia. Entra ed esce da tutte le parti. Quando pensiamo di averlo catturato è proprio lì che l’abbiamo perso. Occorre essere aperti. Capaci di novità. Ovviamente nell’ascolto attento e fedele della Parola. Stiamo attenti a pensarci giusti… il Regno di Dio è degli ingiusti. Buona giornata