«Accumulate per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano». Mt 6,19-23. Ci affanniamo tanto per metterci “in sicurezza” quaggiù. Parlavo in questi giorni con una persona. Mi spiegava quale fosse il suo obiettivo pensionistico. Era tutta presa nell’organizzare i suoi passi affinchè tutto fosse finalizzato alla miglior quota mensile possibile. Aveva cinque anni davanti al termine della sua attività lavorativa ed era disposta a tutti i sacrifici pur di assicurarsi la sua “vecchiaia”. Dopo averla ascoltata attentamente, le ho obiettato: “ma se dovessi morire domani? Che ne sarebbe di tutti i suoi sforzi?”. Non l’avessi mai detto. “Ma tu mi auguri il male. Tu sei un uccello del malaugurio. Non esiste!”. Eppure, è proprio così. Spesso accade che viviamo puntando tutto su obiettivi, pure legittimi, ma che non devono avere il primato. Tutto ciò che ha a che fare con la nostra attività nel mondo deve custodire il principio che tutto sia per la maggior gloria di Dio. Il vero obiettivo della salvezza è fare ciò che piace al Signore: amare! Se nel nostro lavoro il fine è il guadagno, la nostra vita rischierà di essere pura alienazione. Tutto è destinato alla fine. Solo l’amore non passerà mai! Niente potrà mai consumarlo! Buona giornata