I discorsi che sentiamo circa la salute della Chiesa sono sempre molto distruttivi. “I fedeli sono sempre meno. I preti scarseggiano”. Sembra tutto un fallimento irreversibile. L’analisi non è sbagliata. Effettivamente i numeri sono implacabili. Ma la domanda da porsi è questa: Gesù che tipo di Chiesa aveva in mente? Questa che è in via di sparimento?
Ascoltando il Vangelo di oggi, lo sguardo che Gesù offre va in tutt’altra direzione. Gli occhi sono puntati più sulla messe abbondante che sulla scarsità degli operai. Non occorrono operai perchè la “ditta” non fallisca ma occorrono operai perchè la messe abbondante non vada sprecata.
Paradossalmente, più la Chiesa si rimpicciolisce più la messe si ingrandisce. C’è del bene da fare. Ci sono tante possibilità che si possono cogliere. Non bisogna piangere sulla perdita ma investire sulle risorse. Il mondo ha bisogno di Dio. E più lo nega e più dimostra che è proprio così.
Però, manca l’entusiasmo. Manca la fiducia. Gesù chiede di pregare il Padre perchè sia Lui ad ispirare la missione. La cosa sorprendente è che non c’è da seminare e aspettare: c’è da raccogliere! Il mondo è già pieno di uomini e donne che attendono di essere presi in carico. Mettiamoci al lavoro senza timore.