«Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati». Mt 5,1-12a. Il futuro, nella fede, si declina al presente. Ciò che è promesso da Dio è già realtà. Si può essere nel pianto eppure essere nella gioia. Si può essere nella malattia eppure vivere nell’entusiasmo. Si può essere in prigione eppure essere liberi. Il cuore è oltre ogni ostacolo. Il presente, spesso, schiaccia, porta amarezza e passività. Solo la fiducia nell’opera di Dio permette di proseguire con determinazione nelle sfide della vita. Non si può negare che ogni giorno sia una grande prova. Nel proprio percorso si trovano sempre persone che si mettono di traverso e rendono difficile tutto. Come si recita nella Salve Regina, siamo davvero in una valle di lacrime. Eppure, dentro questa realtà, viviamo già da risorti. Non sono i nostri risultati la nostra gioia ma la speranza che Dio porta a compimento le sue promesse. Ogni giorno mi alzo con questo pensiero in testa. Non fosse così non comprenderei il senso di tutto quello che faccio. Per un credente la pace viene solo da Dio. Gesù lo ha ricordato ai discepoli: “Vi dò la mia pace, non come la dà il mondo”. La vita è una lotta ma la vittoria del Signore è certa. Buona giornata