«Con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo». 2Tm 1,1-3.6-12. Mi chiedo spesse volte perchè occorra soffrire per il Vangelo. Dovrebbe essere una gioia per tutti ascoltare la buona notizia dell’amore di Dio. Invece no. C’è sempre qualcuno che non ne vuole sentire parlare. C’è una opposizione strenua. Certamente esiste tutto un retroterra storico dove la Chiesa più che annunciare il vangelo si è occupata di organizzare la società seguendo logiche di potere. Però, anche laddove c’è stata la testimonianza dei santi l’opposizione non è mancata. Il maligno trova sempre un motivo per contrastare la diffusione del Vangelo. E si soffre. Chi investe tempo ed energie per annunciare la Parola ha a che fare con l’indifferenza, la critica, il giudizio. Un mio padre spirituale mi diceva sempre: “Se vuoi annunciare il Vangelo preparati a soffrire”. Ed aveva ragione. Non si tratta di cattiveria di certe persone ma di vera e propria questione spirituale. Incontro gente che non mi conosce e non sa che sono un prete che parla tranquillamente, anche con simpatia. Non appena accenno alla mia fede, cambia radicalmente la postura. Il Vangelo è come se stanasse qualcosa di nascosto. In qualche maniera infastidisce. E chi se ne fa portavoce di conseguenza. Credo ne valga la pena! Buona giornata