«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso». Gv 16,12-15. Quanta tenerezza in queste parole. È l’attenzione di Gesù verso i suoi discepoli per non caricarli troppo del timore legato al vivere. Finchè si è fanciulli la vita è spensierata. Ci sono degli intoppi ma non sono in grado di frenare l’entusiasmo e la voglia di vivere. Poi, arriva l’adolescenza dove le domande sul senso del vivere si fanno stringenti. Molte volte sono più teoriche che pratiche. Infine, c’è la vita adulta dove i nodi vengono al pettine e le risposte sembrano scarseggiare. Tutto sommato, però, tutto è affrontabile. Ad ogni giorno basta la sua pena. A tutto questo, sembra che Gesù paventare tutta una serie di problemi ancor più seri. Ma non è il caso che li affrontiamo ora, prima del tempo. I nostri vecchi affermavano con molta serenità che Dio non da mai un peso più grande di quello che siamo in grado di portare. Al tempo opportuno, il Signore ci fornirà gli strumenti per tutto ciò che siamo chiamati a vivere. Questa convinzione dovrebbe rasserenarci molto. Il dolore, la sofferenza, la morte, così capaci di buttarci all’aria, non hanno alcun potere su quanto Gesù ha preparato per noi. Buona giornata