«Poiché non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia». Gv 15,18-21. Tra persone c’è istintivamente – si dice “di pelle” – o sintonia o distonia. La carne ha le sue logiche. Bastano dei particolari, dei dettagli, per avvertire una persona più o meno simpatica. Il profumo, il taglio dei capelli, il tono della voce, il volto. È ovvio che occorre andare oltre questo primo livello. Non si possono ridurre i rapporti a come li si determina di primo acchito. Ci sono, poi, motivi più profondi: idee diverse, atteggiamenti sfacciati, ideologie di riferimento. Qui il gioco si fa più duro. Difficile andare oltre. Occorre maturità. C’è da tentare a tutti i costi di trovare un terreno comune per dialogare laddove si trova un punto d’incontro. C’è, infine, una condizione che è insanabile: è quando, per partito preso, uno si pone in contrapposizione a prescindere. Un cristiano, nel momento in cui si trova in questa situazione, non può che alzare bandiera bianca e accettare l’incompatibilità. Esistono persone che odiano la fede e chi la professa. Gesù chiede di desistere ed evitare ogni contrapposizione. C’è un mondo che deve essere salvato solo grazie ad un amore donato senza reciprocità. Proprio come ha fatto lui. Buona giornata09