«Anche noi siamo esseri umani, mortali come voi». At 14,5-18. Paolo e Barnaba compiono un miracolo: fanno camminare uno storpio. La folla li esalta senza misura. Addirittura arriva ad identificarli con le divinità Zeus ed Hermes. Potevano tranquillamente cavalcare la fama ma, al contrario, fanno di tutto per distrarre l’attenzione da sé e riferire il miracolo all’opera potente di Dio. Che stile controcorrente rispetto a quello del mondo. Tutti a rincorrere la nostra affermazione, facendo carte false pur di emergere. Qui abbiamo l’atteggiamento contrario: il mettersi da parte. Il lasciare la scena a Colui che fa bene ogni cose. Mi fa impressione vedere come nella politica ogni leader si proponga come la soluzione a tutti i problemi. Una boria e una saccenza davvero stucchevoli. Credo sarebbe molto più sano se facessero proprio lo stile di Barnaba e Paolo: se qualcosa di bene avviene non è merito proprio ma è opera della Grazia. Ci vuole più umiltà. Siamo tutti fallaci. Proviamo a dare il meglio di noi ma i bisogni superano di gran lunga le nostre capacità di soluzione. Come sarebbe bello che tutti collaborassimo per il bene comune senza rincorrere a tutti i costi la nostra affermazione personale. Brutta bestia l’istinto ad essere i più bravi. Buona giornata