«I pagani si rallegravano e glorificavano la parola del Signore… i Giudei sobillarono suscitarono una persecuzione contro Paolo e Bàrnaba». At 13,44-52. Paolo e Barnaba annunciano il Vangelo. C’è gente che accoglie e gente che rifiuta. E ci sta. Il fatto è che nel momento in cui c’è da fare delle scelte tra quelli che hanno accolto il Vangelo sorgono divisioni e contrapposizioni. Non c’è niente da fare: in ogni decisione che si prende qualcuno è soddisfatto e qualcuno è scontento. La tentazione più grande è quella di non prendere decisioni per non scontentare nessuno. Il problema è che senza potature la pianta fa sempre meno frutto. Paolo e Barnaba fanno delle scelte. Si espongono. Subiscono una vera e propria persecuzione. Gesù l’aveva preconizzato ai suoi discepoli: “come hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”. Il Vangelo passa attraverso degli strappi. Gli uomini sono sempre a rischio di idolatria. Tendono ad assolutizzare le loro sicurezze, le loro strutture, i loro sistemi. Il Vangelo precarizza tutto. Ha proprio la missione di riportare al centro il Signore. A volte chiede la conversione ad un gruppo e a volte ad un altro. Tutti siamo sottoposti al vaglio della libertà dal possesso . Mettiamolo in conto. Quando il Vangelo ci destabilizza è cosa molto sana. Buona giornata