«Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato». Gv 13,16-20. Siamo di più di quello che ci sembra. Spesso accade che noi abbiamo una determinata percezione di noi stessi e gli altri ne hanno un’altra. Attraverso di noi passa dell’altro. Si parla di comunicazione verbale e non verbale. Il nostro modo di vivere, la nostra postura, i nostri atteggiamenti, sono spesso indipendenti da nostre scelte personali. Da come ci comportiamo si vede chi abbiamo frequentato, come abbiamo vissuto, che cultura abbiamo respirato. In noi ci sono un mondo di persone. Specialmente c’è chi abbiamo amato. Chi abbiamo accolto. Chi abbiamo ammirato. Attraverso di noi passano anche queste persone. Gesù amava talmente il Padre da sentirsi una sua proiezione. La stessa cosa deve accadere per noi cristiani: siamo talmente amici di Gesù che in quello che diciamo e che facciamo gli altri possono riconoscere Lui. Non tanto nelle parole, quanto nei modi. Io non parlo come mio padre e mia madre ma chi conosce i miei genitori mi dice che i miei modi sono gli stessi. Sono contento di questo apprezzamento. Sarei ancora più contento se qualcuno riconoscesse in me qualcosa della mia amicizia con Gesù… Buona giornata