Parola da vivere proposta dai nostri sacerdoti

Nm 6, 22-27

Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo:
“Così benedirete gli Israeliti: direte loro: Ti benedica il Signore e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”.
Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò».

 

«Il Signore faccia risplendere per te il suo volto»

Il volto di una persona è la sua identità: noi riconosciamo le persone non guardando loro le gambe o le braccia ma il volto! Augurare che “il Signore faccia risplendere il suo volto” significa conoscerlo davvero per quello che è! Se questo anno che ci sta davanti si prospetta come un tempo nel quale è possibile fare esperienza di chi è Dio veramente c’è davvero da rallegrarsi!

Il volto di Dio che abbiamo conosciuto in questi giorni è quello di un bambino adagiato dentro una mangiatoia: lo hanno riconosciuto i pastori – che, a quel tempo, erano i personaggi più inquietanti per la loro aggressività e il loro cinismo – e i Magi – pagani, esperti di stelle, lontani dalla religione dei Padri -.

Certamente il Signore farà risplendere il suo volto: dipenderà da noi il riconoscerlo! Di certo, non potremo cercarlo in situazioni ottimali e performanti… Dio si nasconde dentro i corollari della nostra storia! Dio non ci promette un anno dove tutto andrà a gonfie vele ma un anno dove Lui non mancherà di rivelare il suo volto di bontà e di misericordia!

Sarà, dunque, un anno buono anche questo se sapremo viverlo come un entusiasmante cammino verso il Padre!