«A me però importa assai poco di venire giudicato da voi o da un tribunale umano». 1Cor 4,1-5. San Paolo è uomo tutto d’un pezzo. Non nel senso che ha un carattere forte e determinato ma nel senso che è una cosa sola in Cristo. Come Cristo non ha bisogno di un consenso umano. Gli basta fare la volontà del Padre. È al Padre che si riferisce per verificare la giustezza o meno della sua missione. Se pensiamo ai nostri comportamenti è tutto un cercare l’approvazione e il consenso di chi ci interessa. Dipendiamo fortemente dai giudizi che gli altri fanno su di noi. Gli adolescenti vanno in depressione se non hanno determinati followers che si aspettano… non è da meno per gli adulti. La vita è un continuo sondaggio sul gradimento e relativo aggiustamento dei pensieri e delle azioni. Fino al punto di non sapere nemmeno più chi siamo veramente. Non si tratta di fregarsene di tutti e di tutto e andare avanti a testa bassa convinti delle nostre ragioni. Si tratta, invece, di scegliere bene quale sia il nostro punto di riferimento e da lì discernere scelte e parole. San Paolo ha scelto Cristo. Noi chi abbiamo scelto? Chiediamocelo con onestà. Buona giornata