«Il servo fidato e prudente che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo». Mt 24,42-51. C’è un compito per tutti. Il compito consiste nell’occuparci di qualcuno. Nessuno può vivere per se stesso. Pensare di essere al mondo per badare alla propria vita è davvero avvilente. C’è da riconoscere che, sempre più, ha preso piede una mentalità individualista che ha alla base questo intendimento: l’io al centro. Dalla serie “Sto bene io, sta bene il mondo”. Proprio ieri è stato pubblicato su “La Provincia di Como” l’indagine che mostra come la piramide sociale si sia completamente ribaltata: gli anziani sono il doppio dei minorenni. Questo perchè? Perchè dare la vita a un figlio implica perdere libertà, perdere denaro, perdere tempo, perdere carriera. Occuparsi di un altro è dimenticare se stessi. Non è un’accusa alle nuove generazioni. I giovani di oggi non sono per nulla migliori o peggiori di quelli di un tempo. Semplicemente sono il frutto di un processo che è nel cuore dell’uomo e che, in questi anni, ha assunto queste connotazioni. Le parole come sacrificio, rinuncia, altruismo, non risuonano più nel vocabolario educativo. Difficile che il cuore egocentrico dell’uomo possa cambiare se non lo si attacca costantemente con una precisa azione formativa… Si può ricominciare? Buona giornata