«Mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire». Mt 22,1-14. Si dice che un tempo la gente frequentava di più, era più onesta, era più aggregata, era più rispettosa, era più solidale, era più tutto. Questo immaginario di un mondo idilliaco è proprio di tutte le generazioni che giudicano quelle che le seguono. In realtà, non è così. Ogni tempo ha i suoi lati chiari e i suoi lati oscuri. Non esiste un’umanità che possa vantare un comportamento moralmente superiore ad un’altra. Da sempre, ci sono uomini che scelgono il bene e uomini che scelgono il male. Dentro questa conflittualità occorre vivere. Senza inutili piagnistei. Se abbiamo risposto all’invito alle nozze, stiamo facendo festa: perchè lamentarci? Facciamo festa e basta! Gioiamo per quanto ci è donato. Mangiamo e beviamo testimoniando la gioia che deriva dall’essere commensali del Signore. Abbiamo un vizio polemico che non rende ragione dell’opportunità che ci è stata data. Chi non vuole partecipare ha scelto di non partecipare. Avrà le sue ragioni. Non saranno di certo le nostre continue lamentele a sollecitarlo a una revisione della sua decisione. Solo la gioia attrae, non la lamentela. La pedante nostalgia20 di un tempo che fu non giova a nessuno. Buona giornata