«Cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui». Lc 24,13-35. Ho letto che, anticamente, una volta benedetto il fuoco nuovo e acceso il Cero pasquale, entrati in chiesa, il Cero veniva collocato accanto all’ambone e le letture venivano lette alla sua luce. Era la rappresentazione plastica di Gesù che, come nell’episodio dei discepoli di Emmaus, si accostava loro e spiegava il senso delle Scritture. È proprio così: l’Antico Testamento non potrebbe essere comprensibile senza lo Spirito di Cristo. Abbiamo bisogno di capire, di andare a fondo del mistero. Non è mai compreso fino in fondo ciò che Dio ha desiderato dire lungo la storia. Ancor più difficile comprendere ciò che Dio sta dicendo oggi a ciascuno di noi. Gesù è la chiave di lettura. Il suo morire e risorgere è la chiave interpretativa di tutto ciò che ci accade. Non abituiamoci alla Parola di Dio. Non cassiamo le pagine che ascoltiamo nella liturgia come qualcosa di già sentito. Non è la memoria che dobbiamo chiamar in causa ma il cuore. Ogni Parola ha dentro significati sempre nuovi per noi, in questo specifico momento. Lasciamoci evangelizzare e commuoviamoci. C’è ancora tanto da comprendere. Buona giornata