«Se uno dice: “Io amo Dio” e odia suo fratello, è un bugiardo». 1Gv 4,195,4. Capisco chi odia. Fa paura dirselo, ma tutti abbiamo sentimenti di odio nel fondo del cuore. Non sappiamo amare spontaneamente. Se qualcuno osa intralciare il nostro modo di vivere e di pensare diventa facilmente un nemico o un avversario da combattere. Tutti questi pensieri li ho provati e li provo tutt’ora. Per grazia, amo Dio. E questo amore non mi permette di dar credito a questi sentimenti. Per questo vivo un costante combattimento per non acconsentire a questi pensieri e obbligarmi ad amare. Ebbene sì: Gesù ha parlato dell’amore come di un comandamento. Significa che è un ordine. Occorre una decisione eseguita nella logica dell’obbedienza. Dio non accetta il mio amore se non passa attraverso l’amore dei fratelli. È evidente come chi non ama Dio non ritenga necessario amare chi non ama! Se non amassi Dio non vedo perchè dovrei amare delle persone che mi hanno fatto o mi fanno del male. Qui sta la rivoluzione copernicana della concezione della vita secondo il Vangelo. Riconosco che la mia storia e la storia del mondo può cambiare solo in forza di questa decisione precisa. Senza Dio la pace non è possibile! Buona giornata