Giovanni Battista invita alla conversione. Ogni anno ci sentiamo rivolta questa esortazione. Forse ci appare un po’ ridondante. Noi che partecipiamo ordinariamente alla vita di Chiesa abbiamo ancora bisogno di conversione? Non sono quelli che non vediamo mai ad essere bisognosi di un cambiamento radicale? Chi davvero deve convertirsi?
Sembra chiaro che tutti gli uomini debbano avvertire la necessità di cambiare mentalità, smuovendosi dalle proprie granitiche certezze. Non c’è uomo che sia depositario della verità: pertanto tutti siamo in cammino, alla ricerca di ciò che davvero ha valore. Tutti abbiamo bisogno di imparare e tutti abbiamo bisogno di disimparare.
In modo particolare, Giovanni Battista prende di punta gli scribi e i farisei. Cioè quelli che avevano una vita religiosa attiva. Sono loro ad aver maggiormente bisogno di conversione. Perchè? Perchè hanno la tentazione di ritenersi già degli arrivati. Si sentono giusti. Semplicemente perchè adempiono a determinate norme e leggi prescritte.
Mantenerci in cammino è l’opera primaria della fede. I discepoli sono invitati a seguire Gesù. Non possono mai stare fermi. Non c’è un punto d’arrivo dove vantare una condizione ottimale. Chi è fermo si metta in movimento e chi è in movimento veda di non fermarsi. Camminiamo con gioia incontro al Signore!