«La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!». Mt 9,35-3810,1.6-8. L’umanità intera attende la salvezza. Anche le persone che a noi paiono più indifferenti hanno nel cuore una sete di pienezza. A volte, sono proprio gli uomini più ostili e chiusi a Dio ad averne bisogno. Sono talmente dilaniati dal dolore da ribellarsi e manifestare una rabbia incontenibile. Gesù vede questa ansia di salvezza. Gira avanti e indietro tutti i villaggi per sanare e guarire ogni persona che incontra. Tutti attendono Lui. È Gesù ciò di cui l’uomo ha bisogno. Ma come può, da solo, raggiungere tutti gli uomini? Dio non è un pensiero, non è un’idea! Dio è carne, cioè è evento, è esperienza, è compagnia. Gesù non si accontenta di annunciare l’amore di Dio: lo mostra con la sua umanità. E chiede ai suoi discepoli di fare altrettanto in suo nome. A noi che l’abbiamo seguito, Gesù chiede di essere segno e strumento dell’amore di Dio per tutta l’umanità che attende. C’è una messe abbondante. Non dobbiamo fermarci di fronte ai rifiuti. Guai a pensare che “tanto a Dio nessuno più è interessato”! L’umanità ha nostalgia di Dio! Ogni uomo appartiene a Lui. Se non lo sa, occorre che qualcuno glielo riveli. Il mondo attende anche noi… Buona giornata