«Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete». Lc 10,21-24. Gesù cammina per le strade della Palestina. Annuncia la Parola, compie gesti potenti di guarigione, offre il perdono ai peccatori. Tutte azioni meravigliose, sorprendenti, stupefacenti. Potremmo dire beate le persone che hanno avuto la fortuna di assistervi personalmente. In realtà, Gesù definisce beati solo gli occhi dei discepoli. Perchè? Perchè vedono oltre i gesti. Vedono la potenza di Dio. Vedono l’opera dello Spirito. Le folle, al contrario, rimangono semplicemente incantate dalla straordinarietà delle azioni. Il fatto è che anche un bravo prestigiatore sarebbe in grado di compiere opere al di fuori delle leggi della fisica. Gesù non vuole che ci si fermi a Lui. Gesù è venuto per rendere testimonianza al Padre. È il Padre il vero soggetto di tutte le Parole che pronuncia e di tutti i miracoli che compie. Saremo beati quando non ci limiteremo a dire che Gesù è stato un grande personaggio della storia, un grande filosofo, un grande rivoluzionario. Moltissimi intellettuali si dilettano nello studio e nell’approfondimento del messaggio di Gesù, ma non è la ragione vera della sua unicità. Solo chi vede in Gesù il Figlio di Dio è veramente beato! Noi chi vediamo? Buona giornata