«Tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio». Rm 8,28-30. È il compleanno della Madonna. Che meriti possiamo attribuire a Maria nella sua nascita? Nessuno! Come, del resto, è per ogni uomo e ogni donna che vengono al mondo. Maria si è trovata nella storia, ignara del progetto che Dio aveva su di lei. Proprio come noi. Il suo pregio è stato riconoscerlo e avvallarlo. La vita è un potenziale di bene per tutti. Per ogni nato Dio ha un progetto. Siamo pensati tutti come prodigi. Nessuno deve considerarsi uno scarto. Ogni riduzione del nostro valore è contrario agli intenti di Dio. Maria è umile ma è conscia dei doni che il Signore le ha fatto. Per questo dice di sì ad una missione che, oggettivamente, poteva sembrare oltre le possibilità di un essere umano. Guardare a Maria nella sua natività significa contemplare di che cosa è capace Dio. Significa contemplare anche di che cosa può essere capace l’uomo. Significa contemplare come quando l’uomo sposa la volontà di Dio non può che uscirne un capolavoro. Ciò che Maria è stata è già tutto nel momento in cui entra nella storia. Maria dal suo inizio al suo compimento si concepisce solo dentro una relazione salda con il Signore! Mai da sola… Buona giornata